Rezalogy Rezalogy Analisi gratuita

Chi sono

Chi risponde è chi fa il lavoro.

Rezalogy è una persona sola. Non è una premessa da nascondere in fondo alla pagina: è il motivo per cui questo sito è scritto come è scritto.

In un'agenzia normale chi ti presenta il progetto non è chi lo esegue, e chi lo esegue non ha mai sentito la tua obiezione in riunione. Qui quel passaggio non esiste. Quello che ti dico in chiamata è quello che viene fatto, perché lo faccio io.

Il rovescio della medaglia lo dico subito, così non lo scopri dopo: non lavoro con venti clienti in parallelo, per scelta. Se il tuo progetto ha bisogno di un reparto, il posto giusto non è questo — e te lo dico prima di firmare, non al terzo mese.

Ritratto di Reza, fondatore di Rezalogy
Reza — Roma

01 Come lavoro

Quattro regole, sempre le stesse.

Non sono opinioni: sono le quattro cose che, quando mancano, fanno fallire il lavoro a prescindere da quanto è bravo chi lo esegue.

  1. Fondamenta prima della frequenza

    Buyer persona, sistema visivo e tono di voce prima del calendario. Pubblicare con costanza su fondamenta assenti produce risultati incostanti, e nessuno capisce perché.

  2. L'obiettivo si sceglie

    Quasi nessuno decide di inseguire i follower: se lo ritrova addosso, perché è il numero che l'app mostra per primo. L'obiettivo va scelto prima, e scritto.

  3. Distribuire quanto si crea

    Il rapporto sano tra produzione e promozione somiglia a 50/50, non al 90/10 che praticano quasi tutti. Il piano di distribuzione entra nel brief, prima che il contenuto esista.

  4. Misurare quello che paga

    Ogni tema legato a una metrica di business. I like non sopravvivono a una riunione sul budget, e non dovrebbero sopravvivere nemmeno a un report.


02 Quello che non troverai

Le cose che non dirò mai.

Una pagina "chi siamo" che elenca solo pregi non dice niente. Queste sono le promesse che altri fanno e io no, con il motivo.

  1. Risultati organici in sei settimane

    Il ritorno del contenuto è lento: sei-dodici mesi prima che l'effetto composto si veda. Chi promette sei settimane sta vendendo ads e le sta chiamando contenuti.

  2. Numeri che non posso mostrare

    Le due collaborazioni in corso sono partite a marzo 2026. I casi studio raccontano il metodo, non i risultati, finché i dati non sono confrontabili anno su anno.

  3. Statistiche senza fonte

    Le cifre che girano nel settore spesso non risalgono a nessuno studio. Una statistica non verificabile costa più fiducia di quanta ne porti.

  4. Che ti serve tutto

    Sul sito ci sono nove servizi. Nel tuo caso ne serviranno due. Su ogni scheda c'è scritto anche quando quel servizio è la cosa sbagliata da comprare.

Vedi i nove servizi, con i "quando non serve" →


03 Da dove vengono i numeri

Fonte, anno e campione. Sempre.

Ogni dato citato su questo sito ha una fonte verificabile, l'anno della rilevazione e la dimensione del campione. Se un numero non ha queste tre cose, non compare.

È una regola noiosa e costa lavoro: significa cercare lo studio originale invece di copiare la cifra dal blog che l'ha copiata da un altro blog. Ma è anche l'unica ragione per cui puoi fidarti del resto della pagina.

La guida al content marketing si chiude con una sezione dedicata alle statistiche fasulle che circolano nel settore, quelle che ho cercato e che non esistono.

Leggi la guida completa →

Analisi gratuita

Parliamone, senza impegno.

Guardo cosa stai pubblicando e ti dico dove stai perdendo traffico. Se dopo la chiamata decidi di fare tutto da solo, va benissimo lo stesso.